OPEN DAY FIDAPA: DONNE E PROFESSIONI

IL TEMPO DEL GENERE, IL TEMPO DELLE PROFESSIONI

Il giorno 8 maggio a Roma presso l’Università degli Studi di Roma Tre, in occasione dell’Open Day FIDAPA, giornata nazionale dedicata alla condivisione dei programmi e obiettivi della Federazione, si è tenuto  il Convegno ‘Donne Professioni, il tempo del genere, il tempo delle professioni’ organizzato dalla Sezione Roma FIDAPA BPW Italy in collaborazione con
GIO l’Osservatorio studi di Genere, parità e pari opportunità .

Obiettivo dell’evento è quello di informare il pubblico, in particolare i giovani e gli studenti, sull’evoluzione delle professioni 4.0, sullo stato del lavoro autonomo, da non confondere con il lavoro agile, e sul valore che le amministrazioni e le istituzioni possono e devono contribuire a rendere fruibili. Le nuove competenze digitali che entrano con forza in ogni professione che sia “tradizionale” o “innovativa” .

Durante l’evento molte relatrici hanno fatto riferimento alle professioni ‘emergenti’ di questo nuovo paradigma, ai dati allarmanti sulla scarsa presenza di donne in posizioni qualificante e alle nuove condizioni contrattuali che potrebbero sostenere uno sviluppo sostenibile e che ancora sono poco conosciute e poco “misurate” per comprenderne il reale valore.
L’industria del mercato del lavoro 4.0, è caratterizzata da un processo molto innovativo in continuo cambiamento, due aspetti di fondamentale importanza per la FIDAPA BPW Italy – Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari e per GIO – sempre attente ai mutamenti sociali e impegnate in una azione di sostegno verso le donne in evoluzione.
Nello specifico, l’impegno della Sezione Roma FIDAPA è quello di consolidare rapporti tra Associazioni e Istituzioni del territorio, dedicate alla formazione delle donne del futuro, perché solo con un’efficace empowerment, le donne saranno sempre più libere da stereotipi e vincoli culturali e sociali.

Siamo felici di condividere le presentazioni e i video di alcuni degli interventi

  • Francesca Brezzi – Cos’è GIO 
    • Ringrazio tutti/e gli/le intervenuti/e, le relatrice e soprattutto la sezione Roma della Fidapa BPW Italy per aver organizzato questo incontro: felice sinergia tra mondo produttivo e mondo universitario.
      Alcuni anni fa come GIO avevamo organizzato nell’ambito del Marzo delle Donne presso la sede italiana del Parlamento europeo un incontro dal titolo un po’ ironico Donne sull’orlo della  crisi, con interventi di economiste innanzi tutto, ma anche sociologhe, studiose di statistica, politologhe etc. Eravamo in effetti nel pieno della grave crisi economico-finanziaria del mondo occidentale e si tentava non solo una diagnosi, ma anche possibili  soluzioni concrete, urgenti e realistiche, “dalla parte delle donne”. Non devo quindi ripetere qui argomenti noti e sviluppati anche a livello giornalistico: 1)come p.e tutti si sia concordi nel ritenere che  la maturità di una società si misura  proprio dalla condizione delle donne, perché giustamente si ritiene che il gender gap in vari  ambiti sociali ed economici deve essere inteso come un elemento di disparità, direi di discriminazione (alcune studiose lo hanno definito una forma di apartheid);2)la triste constatazione della mancata presenza di una parte della popolazione in cariche legislative e governative, etc. 3) Gender gap presente altresì nelle disparità salariali tra uomini e donne ,di cui si è tanto parlato ed è un bene che si continui a combattere per superarlo sia  in Europa, sia nel resto del mondo e con percentuali variabili secondo i paesi e le culture.Da tutto ciò ( molto altro) la necessità di adottare un approccio di mainstreaming in grado di assicurare che tutte le politiche tengano conto del loro impatto in termini di genere in fase di pianificazione ed attuazione e, conseguentemente, porre l’accento sulla urgenza di assicurare l’integrazione delle azioni a favore delle pari opportunità tra uomini e donne nei programmi nazionali e regionali, promuovendo un’attenzione specifica alle pari opportunità nei meccanismi di governo delle politiche di sviluppo economico e sociale..Oggi con questo evento vogliamo fare un passo in più e guardare in positivo(4.0) alle tante realtà che si sono creata anche a causa della crisi, e quindi ritengo che a monte ci sia una domanda: come la globalizzazione  e poi la crisi hanno cambiato, stanno cambiando e cambierà la vita del genere femminile? Interrogativo enorme che si presterebbe alle semplificazioni, ma mi limito a dire che guardata dall’angolo di visuale delle condizioni di esistenza delle donne, la globalizzazione e la crisi stessa appaiono contraddittorie anche per coloro che ne sottolineano soprattutto gli effetti di imbarbarimento e rovina.Se da un lato le donne pagano più degli uomini le crisi e sono le prime a essere licenziate, quando il loro contributo non serve più, non solo ma la vita delle donne diviene con la globalizzazione più difficile e acrobatica,  dall’altro  essa ha prodotto per le donne una straordinaria spinta emancipativa, simile a quella che in Europa mutò nel corso dell’Ottocento le loro condizioni di esistenza.Spinta emancipativa e nuova forza strutturale: da qui un’ ascesa,  una presenza,  una domanda di cambiamenti che resterebbe altrimenti senza spiegazioni adeguate. E queste spiegazioni sentiremo sia a livello più teorico che a livello pratico.Non solo, ma il nostro incontro acquista una finalità specifica nel momento che intreccia la dimensione economica alla vita e realtà delle donne, esperienze vissute che ascolteremo, per indicare forse un modo altro di concepire i rapporti di produzione, il lavoro, l’economia etc. Sono proprio i rapporti sociali tra uomini e donne la sfida da vincere mirando sì a un distribuzione equa delle risorse, ma insieme ad una ri-considerazione della realtà concreta di situazioni individuali e collettive. Molte sono le organizzazioni di donne  e i movimenti che partendo dalla critica al capitalismo e al suo stretto legame con il patriarcato partecipano attivamente ai vari movimenti, alle piattaforme nazionali e internazionali(Forum sociale, forum alternativo G 20,etc.) quindi le donne sono attrici attive nelle “immaginazione” (per usare un termine caro a Nussbaum) di politiche di sviluppo sostenibile, nell’indicare prassi di economia sociale e solidale, e quindi di un equa gestione del beni comuni, come indicava Elinor Ostrom,(prima donna a vincere il premio Nobel di economia sui beni comuni(2009), premio significativo per tanti motivi(poco se ne è parlato in Italia), mentre largamente insufficiente è la loro partecipazione ai processi decisionali e quindi a un condivisione egualitaria del potere.
      Frutto della nostra contemporaneità quindi è  il ruolo attivo delle donne anche (e soprattutto) in questo contesto perché, ricordando che l’economia è uno strumento del progresso sociale (e sembra di affermare una ovvietà), dall’assunzione di una certa prospettiva economica seguono decisioni e prassi in relazione ai diritti umani , alle libertà dei singoli, al rispetto delle diversità etc. per ottenere una cittadinanza e una democrazia compiuta.
  • Marisa Ferreri  Occhionero – il tempo del genere, il tempo delle professioni – VIDEO intervista a Rai Cultura – Rai Economia 
  • Bettina Giordani  – perchè la FIDAPA è un’associazione che fa storia al femminile 
    • Ricordo dedicato a Maria Castellani, come esempio di leadership al femminile e ispiratrice del mandato della FIDAPA –  Nata a Milano e trasferitasi a Roma per frequentare l’Università, dove si laureò in matematica con 110 e lode, nel 1924 la Castellani vinse una borsa di studio per frequentare il Bryn Mawr Collage di Philadelphia. Nel 1929, con la sua amica Adele Pertici Bacci, fondò la prima Associazione Donne Professioniste a Roma che poi, nel 1930, prenderà il nome di FIDAPA. La  sua storia di donna deve essere di ispirazione. L’impegno della Sezione di Roma della FIDAPA, di tutte le socie FIDAPA e BPW International, è quello di consolidare i rapporti tra Associazioni e Istituzioni dedicate alla formazione delle donne del futuro, perché solo con un efficace “empowerment”, ovvero la conquista della consapevolezza di sé e del controllo sulle proprie scelte, le donne saranno sempre più libere da stereotipi e vincoli culturali e sociali.
    • Video realizzzato dalle socie Young per la giornata dell’Open Day FIDAPA – perchè anche per ragazze giovani l’associanismo ha un valore

 

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