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Il 25 maggio 2016 si è svolto a ROMA presso l’Hotel Ambasciatori Palace il Convegno organizzato dalla FIDAPA BPW – Italy, Sezione Roma, dal titolo: OGM – CONOSCENZA E PERCEZIONE.

Sono intervenuti: Roberto Defez dell’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del CNR di Napoli, Pietro Greco, giornalista scientifico e scrittore, e Valeria Giovannelli dell’istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale.

Ha moderato la socia Lucia Votano.

Perché un convegno sugli organismi geneticamente modificati (OGM)?

Il tema è difficile e controverso. Si è detto tutto e il contrario di tutto: che è una tecnologia innovativa in grado di risolvere il problema della fame nei paesi in via di sviluppo, o viceversa che rappresentano un pericolo per l’uomo e l’ambiente.
Il tema, ben lungi dall’essere d’interesse esclusivo degli addetti ai lavori, ha conseguenze rilevanti sulla nostra alimentazione, sulla salute e in ultima analisi sulla vita quotidiana. In Italia schieramenti e fazioni intervengono nel dibattito con argomentazioni di natura politica, economica, sociale e psicologica, molto raramente riportando correttamente i risultati della ricerca scientifica, su cui dovremmo basarci per un’opinione indipendente e non ideologizzata. Il risultato è che alla fine riuscire a capirci qualcosa appare difficile. Intanto mentre ambientalisti, politici e comunità scientifica continuano a dibattere, la ricerca e l’applicazione delle biotecnologie all’agricoltura si sviluppano molto velocemente nel resto del mondo mentre l’Italia, dove è vietata la coltivazione sul campo a scopo di ricerca degli OGM, rimane al palo e arretra.
Più recentemente la percezione pubblica verso gli OGM è sembrata essere maggiormente influenzata da argomentazioni scientifiche, grazie a numerosi articoli di stampa firmati da diversi scienziati, tra cui in prima linea la senatrice e scienziata Elena Cattaneo e Roberto Defez.
Si è voluto quindi con il nostro convegno seguire quest’orientamento e portare all’interno della comunità FIDAPA una riflessione esclusivamente science-based sull’argomento, non per contrapporre le posizioni di chi è a favore e di chi è contro l’uso degli OGM, ma per illustrare i contenuti conoscitivi necessari a inquadrare l’argomento da un punto di vista scientifico.
Affrontare l’argomento OGM ha tuttavia una valenza ancora più ampia. La società italiana è purtroppo caratterizzata da un alto livello di disinformazione scientifica anche tra persone che pure sono di ottima cultura e stimati professionisti. In generale si può verificare spesso la scarsa comprensione del significato profondo del metodo scientifico e quindi di cosa significhi fare scienza; non è sempre facile far capire la differenza tra fatti e opinioni, o che il parere della vera scienza non può essere considerato solo uno tra i tanti, spesso sguaiatamente esposti, nei dibattiti e talkshow.
Il dibattito sugli OGM è quindi emblematico ed esplicativo di un difficile rapporto tra scienza e società, scienza e politica, tra mondo della ricerca e potere legislativo. Obiettivo del convegno è stato quindi anche contribuire a mitigare il ritardo culturale del Paese al di là del tema trattato nello specifico, ritardo che ha assunto aspetti drammatici nel recente passato nel caso Stamina o più recentemente sul tema delle vaccinazioni.

Dopo il saluto e il benvenuto della Presidente della Sezione Roma, Myriam Tomaiuolo, il convegno è stato introdotto dalla socia Lucia Votano che ne ha illustrato gli scopi e ha introdotto gli oratori tracciandone un breve curriculum.
Il primo intervento è stato di Roberto Defez, ricercatore senior dell’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del CNR Napoli che ha svolto una relazione dal titolo: OGM L’importanza di essere informati.
È partito da una notazione storica per ricordare che l’uomo sin da quando ha iniziato a dedicarsi all’agricoltura, ha sostanzialmente modificato geneticamente le piante spontanee selezionando e incrociando specie vegetali per renderle più adatte al consumo e aumentarne la resa. Inoltre ha mostrato come molte dei vegetali consumati oggi son il frutto di modificazioni genetiche ottenute mediante irradiazione, tipicamente con raggi gamma, nel periodo immediatamente seguente la seconda guerra mondiale. Ci ha poi informato che, a fronte del divieto di coltivare OGM in Italia, importiamo grandissime quantità di OGM prodotti altrove, ad esempio come mangimi che alimentano gli animali con cui produciamo molti dei più pregiati prodotti tipici italiani. Viceversa coltiviamo specie non OGM che richiedono un maggiore uso di pesticidi e diserbanti che finiscono nella catena alimentare non senza rischi provati scientificamente.
Pietro Greco, giornalistica scientifico e scrittore, ha invece coperto il tema della “Percezione” con una relazione dal titolo: Organismi giornalisticamente modificati. La percezione pubblica degli OGM in Italia.
Ha iniziato ricordando che gli OGM sono alla base anche della produzione di molti vaccini e farmaci, quali ad esempio l’insulina, che salvano vite umane. Tale aspetto è misconosciuto ai più e non gode della stessa cattiva opinione sugli OGM usati in agricoltura. Ha poi, sulla base di dati e statistiche, illustrato la tesi molto interessante che la peculiarità tutta italiana, nel panorama mondiale o europeo, di una maggiore opposizione agli OGM, è la conseguenza di una scissione avvenuta dopo gli anni ’60 del secolo scorso, tra produzione industriale e l’alto contenuto d’innovazione tecnologica e ricerca  che caratterizza invece l’attuale “Società della Conoscenza”.
Infine Valeria Giovannella del Dipartimento Difesa della Natura dell’ISPRA ha tenuto una relazione dal titolo: OGM, Il ruolo dell’istituto Superiore per la protezione e la Ricerca ambientale.
Il ruolo e i compiti istituzionali dell’ISPRA sono stati sinteticamente ed efficacemente illustrati, in particolare nel campo d’interesse del convegno. La dottoressa Giovannelli ci ha poi informato sulle ricerche portate avanti da ISPRA con finanziamenti europei ad esempio sulle modalità di diffusione e trasmissione dei geni di specie vegetali nei campi contigui, argomento di grande interesse per la coltivazione degli OGM in campo.
Il quadro che ne è venuto fuori conferma che in Italia con ISPRA, che coniuga la doppia natura di ente di ricerca ed ente di controllo, potremmo affrontare con competenza e sicurezza le ricerche su OGM, se i limiti imposti dall’attuale legge fossero eliminati.
È seguito un interessante  e partecipato dibattito.
Il convegno è stato chiuso dalla Presidente Nazionale Pia Petrucci che si è congratulata con la sezione Roma per la serietà e rilevanza del convegno e ha espresso l’auspicio di estendere sul piano nazionale successive riflessioni sull’argomento.

Lucia Votano

Roma 27 maggio 2016

Scarica: Relazione Convegno 25 maggio
Scarica: OGM: fatti o emozioni? di Roberto Defez

Ulteriori approfondimenti del Dott. Defez:
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Locandina a cura di Paula Zak