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Oggi la Fidapa è qui con spirito di ricerca per valutare nuove metodologie su un argomento così delicato come la legalità.Noi siamo una grande associazione femminile, forse la più grande al mondo,ma siamo anche mamme e quindi educatrici. Nella disobbedienza, nella ribellione dei ragazzi c’è sempre un perché da capire.Il nostro dovere è educare alla non violenza, per formare una cultura della non violenza di qualsiasi genere,da quella sulle donne al bullismo e alle sue varianti. La scuola deve diventare la prima Istituzione da rispettare perché è dove avviene la diffusione della cultura. È la famiglia che deve contribuire a ristabilire e a credere all’importanza di questa Istituzione. I ragazzi vanno educati anche allo spirito critico e alla diversità di opinioni, in maniera,che attraverso il dialogo familiare, non accettino passivamente i dati dell’esperienza.
Come facciamo però a dare delle risposte ai giovani se noi adulti non le abbiamo trovate?
Oggi non si è più frustrati sessualmente, quanto lo si è, invece, nell’universo valoriale.
Infatti le droghe sono la ricerca esasperata di soddisfazione compensatoria immediata,per superare l’insopportabile senso di vuoto esistenziale. C’è una canzone di Vasco Rossi che recita così:
“Voglio trovare un senso a questa vita…….anche se questa vita un senso non c’è l’ha. Provare indignazione per le ingiustizie sociali rende l’uomo migliore e più libero. L’importante è non smettere mai di sognare un mondo migliore!
Myriam Tomaiuoli, Presidente FIDAPA BPW Italy Sezione Roma