Mercoledì 26 febbraio 2014, h 19,00
Hotel QUIRINALE
Via Nazionale 7,  Roma

La cena delle candele ha avuto inizio con Amalia Rosati al pianoforte e Claudia Pietrini al violino.  Entrambe  ci hanno regalato un momento per celebrare la donna attraverso la musica, la donna con le sue doti umane e spirituali che da sempre ha ispirato i grandi Musicisti. I brani sono tratti dalla  Carmen di Bizet, dalla Vedova allegra  di Franz Lehar. Sono seguiti ll Sogno di Schuman, l’Ave Maria di Gounod e il Valzer delle Candele di Rizzio.

Con la musica nel cuore ci siamo spostate dal Salone Impero alla Sala Verdi a cercare il proprio nome sul tableau e le amiche vicine di tavolo, l’aperitivo un intermezzo per proseguire il piacere dell’incontro.

Dopo il saluto alle autorità presenti,  la Presidente Lorena Fiorini si è soffermata sui messaggi della Presidente Nazionale FIDAPA BPW Anna Di Domenico Lamarca e della BPW International President, Freda Miriklis. Ha fatto seguito il saluto di Aurora Colladon, nostra Past President e Consigliera del Distretto Centro.

E’ giunto il momento culmine della serata, l’accensione delle candele. Simboleggiano le ambizioni e l’opera delle donne impegnate in tutti i Paesi del mondo. Ogni candela bianca rappresenta una Federazione, ogni candela blu un Paese dove esiste almeno un Club associato, le candele rosa rappresentano le Socie individuali. L’ultima candela, verde, quella del futuro, viene accesa da Benedetta Palermo, la socia più giovane. Infine, Anna Giulia Manno, Referente di Sezione Commissione Rapporti con il Coordinamento Europeo e la BPW recita la Preghiera Internazionale.

Fa seguito un’ottima cena annaffiata da buon vino.

Al termine della serata vengono accolte sul palco le neo socie, 14, presentate dalla Presidente coadiuvata dalle madrine. Molte le giovani, tutte professioniste con ottimi curriculum.

Lo scambio dei doni e gli abbracci festosi chiudono una serata davvero fantastica e tutta da ricordare.

PREGHIERA INTERNAZIONALE
Allontana da noi, Signore, ogni meschinità; aiutaci  a essere magnanime nel pensare, parlare e agire.
Fa che superiamo gli interessi personali e che non siamo ipercritiche.
Fa che abbandoniamo le nostre pretese e ci incontriamo a viso aperto senza  vittimismi e senza pregiudizi.
Fa che troviamo il tempo per ogni cosa e che possiamo essere serene, calme e gentili.
Insegnaci a tradurre in azione le nostre migliori iniziative onestamente e senza paura.
Fa che comprendiamo che  sono le piccole cose a creare le differenze ma che nelle grandi cose della vita siamo unite.
Fa che ci sforziamo di arrivare a toccare e conoscere il grande cuore umano comune a noi tutte.
E, Signore, non farci mai dimenticare di essere generose.

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