FEDERAZIONE  ITALIANA DONNE ARTI PROFESSIONI AFFARI

INTERNATIONAL FEDERATION OF BUSINESS AND PROFESSIONAL WOMEN
Via Piemonte 32 – 00187 Roma
Presidente Nazionale Avv. Eufemia Ippolito
COMUNICATO STAMPA: APPROVATO IL TESTO DI LEGGE SULLA PARITA’ DI GENERE
Roma, 13 novembre 2012 – La Camera dei Deputati  ha approvato la proposta di legge che introduce nell’ordinamento misure volte a promuovere la parità effettiva di donne e uomini nell’accesso alle cariche elettive e ai pubblici uffici delle autonomie territoriali. Il principio di gender parity nell’elezione degli organi degli enti locali e dei consigli regionali, dunque, è ora legge anche grazie al forte movimento di opinione effettuato dalla Fidapa Bpw Italy. La proposta ha origine da alcuni progetti di legge approvati dalla Camera in prima lettura l’8 maggio 2012. Il 10 ottobre 2012 il Senato ha approvato la proposta di legge (A.S. 3290) con alcune modifiche.
Il testo è stato trasmesso alla Camera il 15 ottobre e approvato in via definitiva durante la seduta del 13 novembre. Dopo un iter travagliato in Senato, il testo della legge, che assicura il riequilibrio per una pari opportunità di genere in consigli e giunte degli enti locali, nei consigli regionali e nelle commissioni di concorsi pubblici, è stato approvato alla Camera con 349 voti a favore, 25 contrari e 66 astensioni. Tra l’altro, il testo prevede, per i comuni al di sopra dei 15mila abitanti, la decadenza delle liste che non rispettano le quote rosa oltre che la “par condicio rosa” per le presenze in tv in campagna elettorale.
La legge approvata andrà applicata dalle prossime elezioni. Prevede che nelle liste dei candidati alle comunali nessuno dei due sessi possa essere rappresentato in misura superiore ai due terzi. E che, qualora non sia così, la lista venga ridotta cancellando i nomi dei candidati appartenenti al genere più rappresentato. In caso di violazione di questo principio, nei comuni al di sopra dei 15mila abitanti, la lista decade. I paesi più piccoli sono stati salvaguardati dalla sanzione più dura perché lì decadrebbe anche il sindaco. C’è poi la possibilità di esprimere due preferenze, invece che una, per i candidati a consigliere comunale, a patto che si tratti di un uomo e di una donna. In caso contrario, si annulla la seconda preferenza.
Eufemia Ippolito
    Presidente Nazionale